Il Fondatore:
Adriano Calvetti

La Barbieria è un mestiere che ci invidiano in tutto il mondo, eppure era scivolato in una curva di trascuratezza e abbandono. La riscoperta dello stile e del gusto per​ il proprio lavoro hanno subito varie evoluzioni nel salone di famiglia. Le mura cambiano insieme a chi le abita, il focus ade​sso é sul trattamento della barba all’italiana. Da quando Adriano ha trasformato un negozio sfuocato in un salone con un carattere riconoscibile, qualcosa è cambiato definitivamente. Ho alzato il livello. Il taglio non è più una pratica sbrigativa a scopo funzionale: arrivano i panni caldi, la crema pre-rasatura, il contro pelo, gli oli, si crea un rituale che fa atmosfera. Ci voleva qualcosa di diverso, qualcosa di grande, un cambiamento da cui non sarebbe stato possibile tornare indietro. E quella svolta coincide con un corso che Adriano frequenta con Hiroshi Vitanza, un nome che ricorre.  Segue una ricerca sull’attrezzatura e l’arredamento, si va in macchina a prendere le poltrone a Milano, Bologna, Reggio Calabria, le sedie si attesa, il frigorifero, gli elementi originali; un anno e mezzo di esplorazione per ricercare un ambiente total vintage. La svolta è arrivata.  Il passaggio che consegue tra Michele e Adriano segna il confronto tra tempi che hanno velocità diverse: Michele arriva da un mondo di informazioni tramandate a voce in cui l’approssimazione era anche tollerata, una volta il cliente stava sotto il barbiere, adesso è il contrario.  Mio padre mi ha fatto capire cosa fosse il mestiere, il resto è stata opera mia: studiare, cercare il gusto equilibrato tra gli strumenti di papà e i consigli dei colleghi, ascoltare, aspettare, imparare, agire.  

dal libro 

Kings of Beard